APPROFONDIMENTI

Il respiro dell'azienda: cosa sono le emissioni in atmosfera?Indietro

Con emissioni in atmosfera intendiamo le emissioni di fumi, vapori, polveri e qualsiasi altra sostanza inquinante derivante da un processo produttivo che vengono immesse nell’ambiente circostante. Queste sostanze hanno un impatto non indifferente sull’ambiente ed è quindi necessario tenere sotto controllo tutto ciò che proviene dai cicli produttivi perché sia smaltito correttamente.

Il testo unico ambientale in vigore dal 2006 - e le successive modifiche - è il riferimento principale in materia di ambiente. La normativa impone di monitorare i limiti di tolleranza per ogni unità produttiva ma, anche se non vengono superati, è compito del DL informare lo Stato circa il proprio livello di emissioni. Questo è possibile attraverso una specifica autorizzazione che varia in base al tipo di attività svolta, alla tipologia e alla quantità del materiale inquinante emesso.

- Comunicazione per attività scarsamente rilevanti: si tratta, ad esempio, di emissioni derivanti da attività culinarie, officine meccaniche a scarso consumo di olio o laboratori fotografici. Viene presentata al comune di competenza sotto forma di autocertificazione e va effettuata preventivamente alla messa in esercizio dell’impianto.

- Autorizzazione per le attività in deroga: si tratta emissioni derivanti da attività che prevedono l’utilizzo di particolari materie prime. Prevede una domanda accompagnata da una relazione tecnica e altri documenti utili, come ad esempio la planimetria dell’insediamento produttivo con indicazione dei macchinari dei punti di emissione. Viene presentata al comune di competenza, all’ARPA o alla provincia. Si è autorizzati ad esercire l’attività se trascorsi 45 giorni non si ricevono pareri contrari. Si rifà a delibere regionali standard. Ha una durata di 15 anni e prevede controlli biennali sulle quantità delle emissioni.

- Autorizzazioni di attività in procedura ordinaria: si tratta di attività che presentano livelli di emissione eccedenti i limiti previsti per le attività in deroga. Si tratta di un’autorizzazione che necessita di un procedimento più complesso dei precedenti, che richiede una descrizione minuziosa dei macchinari e dell’intero processo produttivo. Prevede anche la partecipazione ad un incontro in provincia chiamato conferenza dei servizi. A conclusione dell’iter autorizzativo viene rilasciata un’autorizzazione specifica nominale all’azienda. Le attività che necessitano di questo tipo di autorizzazione non possono essere esercite senza la prevista autorizzazione.


Attenzione: per emissioni derivanti da impianti civili di riscaldamento e da impianti di climatizzazione non vi è alcun obbligo.

Per informazioni o preventivi potete contattarci all'indirizzo email ambiente@tecnoimp.it.


Riferimenti legislativi
D.lgs. 133/2005 «Attuazione della direttiva 2000/76/CE, in materia di incenerimento dei rifiuti».
D.lgs. del 03/04/2006 n. 152 «Norme in materia ambientale» e s.m.i.
D.lgs. 46/2014 «Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali».
PD CEN/TR 15983:2010 «Stationary source emissions – Guidance on the application of EN 14181:2004».
Gruppo Inter agenziale ISPRA/ARPA/ APPA: Guida Tecnica per i Gestori dei Sistemi di Monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera (SME).
ISPRA: trasmissioni periodiche («Ema- nazioni») ai Gestori di impianti AIA statali per definire le modalità di attuazione dei Piani di Monitoraggio e Controllo (PMC).
ARPA Lombardia: Manuale operativo per il controllo dei sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera.