APPROFONDIMENTI

Come intervenire in un arresto cardio-respiratorio durante l'epidemia Covid-19 in totale sicurezza?Indietro

Quando si esegue una rianimazione cardiopolmonare si è esposti a un rischio infettivo; gli studi scientifici evidenziano che il rischio di contrarre un’infezione durante la rianimazione cardiopolmonare è estremamente basso a fronte di una morte certa della vittima in assenza di rianimazione tuttavia è importante preservare il soccorritore dal rischio infettivo anche durante l’epidemia COVID 19. Si raccomanda di agire come segue:

 

In caso di un adulto in arresto cardiaco con sospetta o accertata infezione COVID-19

  1. Valutare la coscienza scuotendo la vittima nella parte inferiore del corpo;
  2. Valutare il respiro soltanto guardando il torace senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima;
  3. Chiamare il 112/118;
  4. Seguire le indicazioni dell’operatore di centrale;
  5. Se la vittima non è cosciente e non respira o non respira normalmente, iniziare le compressioni toraciche senza ventilazioni mettendo le mani al centro del torace e spingendo con profondità di 5-6 cm e frequenza di 100-120 min., senza interruzioni
  6. Se disponibile un DAE, utilizzarlo secondo la procedura standard;
  7. Continuare la RCP con sole compressioni e defibrillazione con DAE, se indicata, fino all’arrivo dell’ambulanza.

 

Nei bambini è probabile che l’arresto cardiaco sia causato da un problema respiratorio pertanto, la RCP completa con compressioni toraciche e ventilazioni rimane fondamentale per aumentare le possibilità di sopravvivenza del bambino.

Il rischio di trasmissione del virus è molto più basso rispetto alla morte certa del bambino in assenza di RCP.

 

In caso di un bambino in arresto cardiaco con sospetta o accertata infezione COVID-19:

  1. Valutare la coscienza scuotendo e chiamando la vittima;

  2. Valutare il respiro guardando il torace della vittima e se necessario, avvicinare il proprio volto a quello della vittima;

  3. Chiamare il 112/118;

  4. Seguire le indicazioni dell’operatore di centrale;

  5. Se la vittima non è cosciente e non respira o non respira normalmente, iniziare con cinque ventilazioni e proseguire con 30 compressioni toraciche alternate a due ventilazioni mettendo le mani al centro del torace con frequenza di 100-120 min.;

  6. Se disponibile un DAE, utilizzarlo secondo la procedura standard.

Continuare la RCP e defibrillazione con DAE, se indicata, fino all’arrivo dell’ambulanza.

 

E’ fondamentale indossare i DPI durante tutte le fasi di soccorso (guanti, mascherina e visiera paraschizzi), al termine del soccorso è importante lavarsi le mani con acqua e sapone o con soluzione alcolica (anche se sono stati indossati i guanti) e cambiarsi i vestiti che devono essere lavati il prima possibile.


fonte: ircouncil