APPROFONDIMENTI

#MedMonday: LESIONI muscolari da sforzoIndietro

Le lesioni muscolari sono il trauma più comune dello sport, sia in quello individuale che in quello a squadre.

 

Queste lesioni sono classificate in:

DOMS (Dalayed Onset Muscle Soreness) = Danni Muscolari a Insorgenza Tardiva:

  • Sono dolori che insorgono in seguito a esercizi fisici intensi (da adattamento fisiologico del muscolo all’esercizio). In questo caso, l’atleta non ricollega il dolore a un evento preciso e il dolore insorge a 24-48 ore dall’esercizio, spesso bilaterale, presente a riposo e passa dopo un riscaldamento muscolare.
  • Il trattamento di questo dolore consiste nella sospensione o riduzione del carico di lavoro fino alla totale o parziale risoluzione dei sintomi, terapia con caldo/freddo alternati, massaggio decontratturante ed esercizi funzionali a basso carico di mobilità articolare.
  • Prognosi 2-5 giorni.

 

LESIONE MUSCOLARI:

  1. GRADO 1: danno strutturale microscopico e mostrano ecograficamente una lesione di alcune fibre muscolari e la presenza di ematoma.

I sintomi sono: insorgenza acuta riferibile a un gesto atletico specifico, a seguito di cui l’atleta deve interrompere l’attività; il dolore è localizzato, ben riproducibile e si avverte durante specifici movimenti. Prognosi 15 giorni.

  1. GRADO 2: danno strutturale macroscopico. All’ecografia si osserva un ematoma anche nelle zone limitrofe alla lesione, la quale si estende per la maggior parte delle fibre.

I sintomi sono: insorgenza acuta del dolore in un momento specifico e l’atleta deve interrompere l’attività sportiva immediatamente; il dolore è localizzato, ben riproducibile e l’attività fisica è impossibile. Prognosi 20-60 giorni

  1. GRADO 3: danno strutturale macroscopico con lesione che coinvolge più dell’85% delle fibre del muscolo. C’è un importante ematoma ed edema nelle strutture adiacenti la lesione. I sintomi sono simili alla lesione di grado 2 ma con intensità maggiore e impossibilità totale al movimento. Prognosi 60-90 giorni.

 

Trattamento Lesioni Grado 1-2-3

Il tempo di guarigione del muscolo è diverso e varia a seconda della gravità della lesione.

Questo processo però si può dividere in tre distinte fasi biologiche:

  1. Fase di degenerazione (dal 2° al 7° giorno): Il processo infiammatorio porta alla rimozione delle cellule lesionate e la deposizione di materiale fibroso che favorisce la formazione della cicatrice. In questo periodo il rischio maggiore è quello di un eccessivo lavoro muscolare, meglio preferire esercizi con contrazione isometrica, in quanto non alterano la lunghezza muscolare. In questa fase bisogna:
  • Seguire protocollo P.O.L.I.C.E. (Protezione, Carico Ottimale, Ghiaccio, Compressione, Elevazione);
  • Il riposo assoluto può essere utile ma non deve superare i 5 giorni;
  • Evitare in acuto terapie strumentali che aumentano il calore locale;
  • Evitare il massaggio diretto sulla muscolatura;
  • Se presenza di ematoma importante, recarsi da specialista medico;

2) Fase di riparazione/rigenerazione: questa fase si raggiunge quando l’edema è risolto, non vi è dolore durante la contrazione isometrica e durante lo stretching, il ROM (Range of Motion) è completo. In questa fase si introducono contrazioni concentriche con carichi di lavoro via via più intensi; possono essere inseriti esercizi eccentrici, ma in maniera molto controllata; è utile inserire esercizi di controllo motorio e di “core stability”; è utile l’utilizzo di cyclette o la ripresa della camminata.

3) Fase di rimodellamento. In questa fase, non deve esserci più dolore durante contrazione concentrica contro resistenza e possibilità di contrazione eccentrica sub massimale senza dolore. Il trattamento deve essere focalizzato su: esercizi di rinforzo con resistenza via via crescente, focalizzati principalmente sulla contrazione eccentrica; si inserisce lo stretching, con aumento del tempo di allungamento del muscolo progressivo. Può essere reinserita la corsa con velocità incrementabile progressivamente. Vengono inoltre inseriti esercizi propedeutici per la ripresa dell’attività sportiva.

 

Ritorno allo sport

Non vi sono indicazioni scientifiche approvate per il ritorno allo sport. Ci sono però 5 punti comuni che devono essere presenti per il ritorno ottimale:

1. Assenza di DOLORE, alla palpazione, durante l’attività e durante l’esecuzione di test specifici.

2. La FORZA del muscolo lesionato deve essere uguale a quella controlaterale;

3. Il muscolo coinvolto deve avere una FLESSIBILITÀ durante lo stretching uguale al controlaterale.

4. L’atleta deve essere in grado di eseguire test specifici per ciascun gruppo muscolare coinvolto e riuscire a controllare il gesto in maniera ottimale, mantenendo la PERFORMANCE ai livello ottimale.

5. L’atleta può riprendere lo sport a seguito di GIUDIZIO MEDICO, che riassume le varie fasi e controlla le progressioni di lesioni clinicamente ed ecograficamente.

 

A settimana prossima,

Dott.ssa Rachele Penati